Il Sistema turco di scambio di emissioni non è una dichiarazione fiscale. Gli impianti coperti consegnano una quota per ogni tonnellata di CO₂ equivalente. Una parte è gratuita; il deficit si compra all’asta primaria EPİAŞ o sul secondario. L’eventuale surplus si può vendere. Base giuridica: legge sul clima n. 7552; il regolamento 2014 sul monitoraggio dei gas serra è abrogato. La guida CBAM e carbon tax spiega l’effetto sul costo all’export.
27.08.2026
Pubblicazione
Gazzetta 33353
> 50.000 t
Soglia ETS
Categorie B e C
30 aprile
Rapporto
Anno solare precedente
Fine novembre
Consegna
Ultimo giorno lavorativo dell’anno di obbligo
Non è una tassa: come funziona la quota
Non si vende il fumo del camino, ma il diritto di emettere una tonnellata. Equazione: assegnazione gratuita + acquisti di mercato ≥ emissioni verificate. Il deficit si compra; il surplus si può vendere. Il cementificio non “vende carbonio”; vende permessi non usati. Cemento e termoelettrico sono di solito acquirenti netti.
Chi entra? Due filtri
Prima un’attività dell’allegato I (combustione ≥ 20 MW, clinker, acciaio, vetro, raffinazione, chimica selezionata…). Poi le emissioni annue. Se il sito svolge già un’attività elencata, le altre attività elencate nello stesso sito entrano senza soglia di capacità separata.
| Categoria | CO₂e annua | Consegna EPİAŞ |
|---|---|---|
| A | ≤ 50.000 t | No — solo monitoraggio e rapporto |
| B | 50.000 – 500.000 t | Sì, obbligatoria |
| C | > 500.000 t | Sì, obbligatoria |
Scuole, università, ospedali e siti della difesa restano fuori dallo scambio ETS; il MRV dell’allegato I continua. Enti militari, impianti solo a biomassa e unità R&S/test sono fuori dal regolamento. Trasporto e stoccaggio di gas e greggio restano fuori dall’ETS fino alla fine del primo periodo di attuazione (salvo MRV).
Allegato I in sintesi — chi è in elenco?
- Combustione di combustibili ≥ 20 MW (esclusi rifiuti pericolosi/urbani): termoelettrico, grande cogenerazione, grandi caldaie
- Raffinazione petrolifera (≥ 20 MW), produzione di coke
- Acciaio, sinter/pellet, lavorazione metalli ≥ 20 MW, alluminio primario/secondario
- Clinker (forno rotativo ≥ 500 t/giorno o altro forno ≥ 50 t/giorno), calce, vetro, ceramica, gesso
- Pasta e carta (≥ 20 t/giorno); ammoniaca, acido nitrico/adipico, idrogeno/syngas, soda
Grandi consumatori elettrici, hotel, fotovoltaico e eolico
Comprare molti kWh dalla rete non è ETS. Le emissioni si contano in centrale. Hotel, centri commerciali e fabbriche senza caldaie proprie ≥ 20 MW non sono in elenco. Un grande hotel usa spesso 3–25 GWh l’anno: Scope 2, non quote. Raggiungere 50.000 t solo con elettricità di rete richiederebbe circa 107 GWh (fattore di distribuzione ~0,469 t/MWh). Non è scala alberghiera.
| Chi / combustibile | Elettricità circa | In ETS? |
|---|---|---|
| Produttore, media Türkiye (~0,434 t/MWh) | ~115 GWh | Solo combustione fossile ≥ 20 MW + B/C |
| Produttore, gas (~0,405 t/MWh) | ~123 GWh | Stesse soglie |
| Produttore, carbone/lignite (~0,9–1,1 t/MWh) | ~45–55 GWh | Stesse soglie |
| Consumatore (distribuzione, ~0,469 t/MWh) | ~107 GWh | No — Scope 2 |
| Fotovoltaico / eolico / idro | Nessuna emissione al camino | No |
Fotovoltaico ed eolico possono vendere su questo mercato?
No. I partecipanti sono gli operatori coperti dall’ETS. Lo Stato emette quote fino al tetto; la quota gratuita va agli impianti B/C. Le “tonnellate evitate” non sono quote vendibili. Le rinnovabili usano il mercato separato YEK-G / I-REC. Effetto indiretto: se il termoelettrico compra quote, il prezzo all’ingrosso può salire; il premio resta sul mercato elettrico. I crediti di carbonio nazionali possono coprire una quota fissata dal Comitato — non è la vendita di quote ETS da un impianto FV su EPİAŞ. Sulla rete, FV ed eolico spesso non superano l’additionalità.
EPİAŞ è l’unico venditore di quote?
EPİAŞ è l’operatore di mercato: registro, aste primarie e negoziazione continua secondaria. Non è proprietario delle quote. Non esiste vendita fuori piattaforma. Le regole le fissa l’EPDK.
| Canale | Venditore / emittente | Cosa fa il cementificio |
|---|---|---|
| Assegnazione gratuita | Stato → conto impianto | Quota gratuita (benchmark × attività) |
| Mercato primario | Sistema / asta di Stato | Compra il deficit |
| Mercato secondario | Operatore B/C con permessi in eccesso | Vende se lungo; compra se corto |
| Riserva | Sistema, condizioni strette + tetto di prezzo | Se ancora in deficit alla consegna, se ammissibile |
Chi può inserire un’offerta di vendita?
- Un operatore ETS di categoria B o C che detiene quote (cemento, termoelettrico, acciaio, vetro, raffinazione…)
- Un impianto uscito dal perimetro che ha già consegnato e ha ancora surplus — solo vendita fino a conto vuoto
- Sul primario il venditore è l’asta di Stato, non un’offerta aziendale
- FV, eolico, hotel, categoria A e banche/broker non sono partecipanti secondo il regolamento
Non si vendono carte che non si possiedono. Un cementificio che emette 100.000 t e riceve 70.000 gratis deve comprare 30.000; non può vendere. Se il forno si riduce o il sito batte il benchmark, il surplus si vende. 600.000 t è categoria C: stessa regola, sei volte il volume di consegna e sanzioni C.
Cosa succede se non si adempie?
Se il rapporto verificato non arriva entro il 30 aprile, scattano le sanzioni del regolamento — raddoppiate per gli operatori ETS. Operare senza autorizzazione è una sanzione distinta e più pesante. Se le quote non vengono consegnate, legge sul clima art. 14: il doppio del più alto tra i prezzi medi primari e secondari degli ultimi tre mesi per ogni tonnellata mancante; quella tonnellata resta dovuta l’anno dopo. Mancare almeno l’80% per tre anni di fila revoca l’autorizzazione GHG; una nuova non viene rilasciata per tre–sei mesi. Chiusura o insolvenza non cancellano la consegna.
Pilota e transizione
Il sistema parte con un pilota; il Comitato ne fissa ambito e durata. L’autorizzazione GHG va ottenuta entro tre anni dalla legge sul clima; in quella finestra si considera esistente (il Comitato può prorogare di due anni). Gli operatori pilota presentano il primo Piano di metodologia di monitoraggio entro due mesi dal regolamento (la Presidenza può prorogare di sei mesi). Il primo periodo di attuazione ha due sotto-periodi.
Perché contano i dati energetici
L’assegnazione gratuita dipende dal livello di attività e dal benchmark. Senza combustibile, calore, elettricità e tonnellate di produzione, rapporto e conto quote restano deboli. OSOS, riconciliazione fatture e misura digitale appartengono allo stesso fascicolo dell’impianto. ENOPTIMAL raccoglie consumo e produzione in un unico posto; si può chiedere un colloquio di preparazione ETS dal modulo di contatto.