Normativa e conformità

Lisanssız Üretimlerde YAT (Yük Atma Talimatı) Uygulama Yönetimi

Yük atma talimatı lisanssız santralde nasıl yönetilir? 19 Ekim 2026 Resmî Gazete’sine göre sıra, kim keser, kim yeniden açar ve SCADA cezası.

  • Produzione e FV
  • 9 minuti

L’istruzione di distacco del carico, YAT nel mercato turco, è l’ordine di emergenza che taglia temporaneamente la produzione di un impianto senza licenza quando la rete è in difficoltà. La Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2026, n. 33405, descrive come si gestisce: a chi arriva, quale impianto si stacca per primo, chi esegue lo stacco, chi riaccende e come si calcola la penale se lo SCADA non funziona. La gestione si divide in due passi. Il distributore stacca l’impianto da remoto quando arriva la YAT. Il titolare, cioè il produttore senza licenza, rialimenta l’impianto dopo l’avviso che l’emergenza è finita. Se il collegamento è interrotto, la penale è pari al corrispettivo mensile di uso del sistema per ogni istruzione che non si è potuta staccare, e nello stesso mese non supera tre volte quel corrispettivo.

19.10.2026

In vigore

GU 33405

900 kW+

Ordine di distacco

Dal più grande

15 minuti

Avviso di fine

Poi riaccende il titolare

3 volte

Tetto della penale

Non si applica fino al 30.04.2027

A quale impianto si applica la YAT, e in che ordine?

L’articolo 75, comma 4, del regolamento di bilanciamento riguarda gli impianti senza licenza connessi alla distribuzione. La riduzione di carico in emergenza parte dagli impianti con potenza elettrica installata in esercizio di almeno 900 kW. Il primo a essere staccato è quello con la potenza elettrica più alta. A parità conta la potenza meccanica più alta, poi la data di accettazione provvisoria più antica, poi il contratto di connessione firmato prima. La coda inizia dal portafoglio del fornitore incaricato. Un impianto sotto i 900 kW non è in questo ordine. Un impianto senza licenza in trasmissione è un caso a parte: l’operatore di sistema può dare l’istruzione direttamente al titolare.

Come si applica la YAT?

La catena non parte dal telefono del titolare. L’operatore di sistema dà l’istruzione di emergenza al fornitore incaricato o all’aggregatore che ha in portafoglio impianti senza licenza connessi alla distribuzione. Il fornitore incaricato la trasmette al distributore, oppure alla zona industriale organizzata o industriale con licenza di distribuzione, a cui l’impianto è connesso, e invia l’elenco degli impianti interessati. Distributore e zona comunicano al fornitore se l’istruzione è stata eseguita. L’aggregatore ha un dovere ulteriore: deve realizzare il controllo remoto degli impianti senza licenza in distribuzione nel proprio portafoglio e far sì che l’istruzione sia eseguita.

L’ottavo comma aggiunto all’articolo 21 del regolamento sulla produzione senza licenza dice chi preme il pulsante. Il distributore e la zona industriale con licenza di distribuzione possono controllare da remoto un impianto rientrante nell’articolo 75, comma 4. Se produzione e consumo sono nello stesso sito, si stacca solo la produzione; il prelievo dalla rete non viene impedito. Entro 15 minuti dalla fine dell’emergenza, l’operatore di rete dice al titolare, per telefono e con un supporto durevole, che è finita. Dopo quell’avviso, rialimentare l’impianto spetta al titolare. Il distributore non riaccende l’impianto al posto vostro.

“Aprire” non significa avviare l’impianto

L’espressione “apertura da remoto” della decisione 14909 si fraintende facilmente. In elettrotecnica aprire significa aprire l’interruttore e separare la produzione dalla rete. Chiudere significa richiudere l’interruttore e riconnettere l’impianto. In emergenza il distributore vuole aprire: staccare l’impianto. Se SCADA o le comunicazioni sono guasti e lo stacco non riesce, nasce la penale. Riavviare l’impianto non è l’oggetto di quella frase. Quel passo resta al titolare dopo l’avviso di 15 minuti.

Che cosa fa il titolare questo autunno

L’articolo transitorio 14 dà sessanta giorni al produttore senza licenza che rientra nell’articolo 75, comma 4. Il termine parte il 19 ottobre 2026 e scade il 18 dicembre 2026. In quel periodo si chiede all’operatore di rete di rivedere il contratto di connessione secondo il testo approvato dal Consiglio per la connessione in distribuzione senza licenza. Se la domanda non arriva, si applica comunque il contratto approvato in vigore. Aspettare non congela il vecchio testo. Lo stesso passo collega l’impianto al centro SCADA del distributore, per il monitoraggio e per l’apertura e la chiusura da remoto. Se produzione e consumo sono integrati, il controllo è richiesto solo sul lato produzione. Se l’apparecchio si guasta, va riparato o sostituito entro un mese dall’avviso scritto del distributore su supporto durevole.

Quanto costa un’istruzione che non si riesce a staccare

La decisione 14909 aggiunge due penali all’articolo 16 del contratto di connessione. Se l’integrazione SCADA non è mai stata fatta, ogni mese senza integrazione costa una volta il corrispettivo di uso del sistema di quel mese. Se l’integrazione c’è ma, al momento dell’emergenza, SCADA o le comunicazioni guaste impediscono al distributore di staccare da remoto, ogni stacco mancato costa di nuovo una volta quel corrispettivo. In questa seconda clausola il totale dello stesso mese non supera tre volte il corrispettivo. Un quarto o quinto stacco mancato non aumenta la cifra. Il contatore si azzera il mese dopo.

Esempio — corrispettivo mensile di uso del sistema di 100.000 TL (art. 16/1-g)
Stacchi mancati nello stesso mesePenale di questa clausola
1100.000 TL
2200.000 TL
3300.000 TL
4 o piùSempre 300.000 TL

Il secondo comma dell’articolo transitorio 14 dice che queste due clausole (f e g) non si applicano fino al 30 aprile 2027. La pausa serve a realizzare l’integrazione. Il corrispettivo giornaliero per una riparazione ignorata non rientra in quella pausa. Se il distributore ha dato avviso scritto su supporto durevole e la riparazione non avviene entro un mese, si applica l’uno per cento del corrispettivo mensile per ogni giorno in cui l’inadempimento continua. I giorni già sanzionati con la clausola g per uno stacco remoto mancato non pagano di nuovo quella percentuale.

Se l’istruzione non è eseguita, si ferma anche il pagamento dell’energia

La penale si calcola sul corrispettivo di uso del sistema. A parte, l’articolo aggiuntivo 4 dice che non si paga l’energia corrispondente alla parte di istruzione non eseguita. L’importo usa il prezzo della tabella I della legge sulle rinnovabili, il prezzo della decisione presidenziale 11415 del 12 giugno 2026, oppure la tariffa del gruppo di utenza usata per l’eccedenza. Il fornitore incaricato o l’aggregatore lo riscuote dal produttore e lo comunica all’operatore di mercato perché entri nel totale del sostegno rinnovabile. L’impianto può aver prodotto; quei chilowattora non arrivano comunque in cassa. Lo schema descritto in Lisanssız üretimde bedelsiz YEKDEM hataları yazımızda, impianto che gira e pagamento che si ferma, si ripresenta qui quando manca un’istruzione di emergenza.

Dove stanno la zona industriale e l’aggregatore?

Il regolamento sulle zone organizzate e industriali, nello stesso numero, affida due compiti al gestore della zona con licenza di distribuzione. Esegue l’istruzione di riduzione del carico senza licenza ricevuta dal fornitore incaricato e segue le istruzioni di emergenza di TEİAŞ previste dal codice di rete. Invia al fornitore i dati dell’impianto e l’esito dell’istruzione, e a TEİAŞ, nei tempi, i dati di emergenza richiesti. L’obbligo mancato va all’articolo 16 della legge sul mercato elettrico. Dal lato aggregatore il controllo remoto non è facoltativo. L’impianto senza licenza in distribuzione, nel portafoglio, deve poter essere staccato quando arriva l’istruzione.

Che cosa controllare questa settimana

  • Verificate se la potenza elettrica installata in esercizio supera 900 kW. Sotto quella soglia l’impianto non entra in questo ordine di distacco.
  • Chiarite se l’impianto è nel portafoglio del fornitore incaricato o di un aggregatore. L’ordine parte dal fornitore incaricato.
  • Chiedete all’operatore di rete la revisione del contratto di connessione prima del 18 dicembre 2026.
  • Provate che il centro di distribuzione possa sia monitorare lo SCADA sia aprire l’interruttore. Se produzione e consumo sono integrati, si deve staccare solo la produzione.
  • In caso di guasto conservate la data dell’avviso scritto. Il mese per la riparazione decorre da quella data.
  • Quando arriva l’avviso di fine emergenza, rialimentate l’impianto. Quel passo non è del distributore.

Il 30 aprile 2027 non è la data in cui la penale sparisce. Fino a quel giorno le clausole f e g non si applicano. Dal giorno dopo ogni istruzione che non si riesce a staccare costa una volta il corrispettivo mensile di uso del sistema e si ferma a tre volte nel mese. Lisanssız GES uyum riskleri rehberimizde distingue gli altri casi in cui il ricavo si ferma. Qui si ferma la possibilità della rete di staccare l’impianto da remoto.

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